IC DIAMANTE

Inclusione

Print Friendly, PDF & Email

L’articolo 1 (Principi e finalità)

definisce, in linea generale, il concetto di “scuola inclusiva”, il quale ha avuto un’evoluzione storicoculturale che, a partire dalla Legge 118/71, con la proposta di un nuovo modello di scolarizzazione degli alunni con disabilità nelle classi comuni anziché in quelle “speciali”, ha interessato il sistema scuola nel suo complesso. Inizialmente denominata “integrazione”, l’inclusione scolastica nasce originariamente per garantire il diritto di istruzione e successo formativo dei minori con disabilità, ma rappresenta, oggi, un valore fondamentale e fondante l’identità stessa delle singole istituzioni scolastiche, siano esse statali o paritarie, valido per tutti gli alunni e studenti. E ciò grazie soprattutto a quanto recentemente stabilito nel 2001 dall’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) con l’ICF, la Classificazione Internazionale del Funzionamento, della Disabilità e della Salute, e nel 2006 dalla Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità.
Nel Decreto, l’inclusione scolastica viene individuata quale architrave dell’identità culturale, educativa e progettuale delle scuole, caratterizzandone nel profondo la mission educativa, attraverso un coinvolgimento diretto e cooperativo di tutte le componenti scolastiche. Essa, pertanto, viene sviluppata e valorizzata nell’ambito dei documenti fondamentali della vita della scuola, quali il PTOF (Piano Triennale dell’Offerta Formativa), che scandisce l’identità culturale ed educativa delle singole istituzioni scolastiche. A fronte della nuova visione di scuola inclusiva – in cui il successo formativo riguarda tutti gli alunni e gli studenti, nessuno escluso – il Decreto intende intervenire a rinnovare e ad adeguare le strategie specifiche messe in atto per gli alunni e studenti con disabilità di cui alla Legge 104/92. Sempre l’articolo 1, infine, sottolinea come tutti gli interventi a favore degli alunni/studenti con disabilità vadano nella direzione di superare necessariamente la vecchia concezione di loro “presa in carico” da parte dei docenti, ribadendo che l’inclusione scolastica, perché sia effettiva, interessa invece tutte le componenti scolastiche, e non solo il docente di sostegno, ovvero dirigenti scolastici, docenti curricolari, personale ATA (Ausiliario, Tecnico, Amministrativo), studenti e famiglie, nonché tutti gli operatori istituzionali deputati al perseguimento degli obiettivi di inclusione.

analisi-d.lgs_.-66

MODELLO PDP